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Il potere del portare

Il potere del portare

Ecco perché porterò in fascia i miei figli.

“- Io porto mio figlio addosso da quando sono bambina! Sono abituata al suo peso!

-Cosa?

-Adesso ti spiego.
Siediti ed ascolta.
Io portavo mio figlio nei sogni, quando da bambina cullavo il mio bambolotto.
Ho portato mio figlio nella rinuncia a lui, perché non era mai il momento.
Ho portato mio figlio dentro due linee blu che mi dicevano "ehi, sei pronta a cambiar vita?".
Ho portato mio figlio in bagno con me, tra vomito e nausea e quello specchio che mi mostrava una me irriconoscibile.
Ho portato mio figlio dentro al mio stesso corpo.
L'ho nutrito del mio stesso sangue, l'ho coperto dalle intemperie con la mia stessa carne, l'ho sentito muoversi sotto le mie stesse mani.
Ho portato mio figlio in un ospedale, senza immaginare quanto dolore, quanta attesa, quanta emozione avrei provato.
Ho portato mio figlio negli occhi fissi su una finestra affacciata nel buio della notte, quella notte, quando è nato.
Ho portato mio figlio nelle mie speranze di un giorno migliore.
Per questo non è difficile portarlo anche in una fascia.
Perché io lo porto da sempre.
E quando sarà grande per essere trasportato dal mio stesso corpo, allora slegherò i nodi e farò per l'ultima volta quel gesto, quello di tirarlo fuori e posarlo per terra.
Da quel giorno però continuerò a portare mio figlio, come ho sempre fatto e come sempre farò.
Lo porterò lungo la vita.
Lungo percorsi ad ostacoli.
Lungo successo e fallimento.
Lungo giorni felici e giorni meno felici.
Fino a che non sarà abbastanza grande per continuare il suo cammino da solo.

Ed anche lì, non smetterò di portarlo.
Lo porterò nel cuore.
Fino all'ultimo respiro che questa vita mi concederà.”

Ti amo cuccioletto mio, con tutto il cuore, Mamma

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